Desiderio - Tram etnico

Da un’idea di convivenza multietnica prende il via il Progetto DESIDERIO, nato dalla necessità di ascoltare le voci di tutti i gruppi etnici presenti nella nostra regione.
Per dare voce e significato alla proposta è stato scelto quel microcosmo metropolitano viaggiante che è il tram, che raccoglie al suo interno persone di ceto, origini e appartenenze differenti. Un mosaico di specchi ricopre interamente l’esterno del tram, riflettendo vie e piazze e creando suggestioni di architetture in movimento. Colori fluorescenti trasformano, invece, l’interno del tram in un luogo irreale e di sogno.
All’interno trovano posto vere e proprie sculture: uomini e donne di un futuro - ormai prossimo - simili a noi, ma morfologicamente diversi - braccia lunghissime, teste sovradimensionate... Sedici statue in rappresentanza di tutte le etnie presenti sul territorio. Questi uomini del futuro interagiscono coi viaggiatori reali parlando piemontese, arabo, francese, italiano, africano, cinese ed occitano. Un sistema video a circuito chiuso restituisce in tempo reale le immagini della stessa città “magnificata”: la Torino del 4.000.
Palazzi dai colori fluorescenti; un fiume, il Po, dalle acque argentee; una basilica, la Gran Madre, trasformata in moschea; una piazza, Piazza Vittorio, restituita alla sua metafisicità.