Le lacrime amare di Petra von Kant

Assistiamo, attraversoil racconto di Petra Von Kant, affermata stilista di moda, alla trasfigurazione di un normale conflitto sentimentale in un ben più complesso interrogarsi sul tema della solitudine, sull’impossibilità di vivere soli e di vivere con gli altri. Gli uomini dipendono l’uno dall’altro e si tormentano di questa lacerante dipendenza. Petra, delusa dal fallimento dei suoi precedenti rapporti, riduce la propria esistenza alla convivenza con Marlene, silenziosa schiava. Conosce e s’innamora della giovane Karin. Marlene subisce. Il rapporto amoroso tra Petra e Karin denuncia, come fittizia e irrilevante, la opposizione omosessuale-eterosessuale, normale-diverso. La grande storia d’amore, tra gelosie, tradimenti, stanchezza e disgusto si dissolve. Petra Von Kant, ormai sola, riconosce per la prima volta, nella silenziosa Marlene, l’altro da se: “Raccontami qualcosa di te”

Assente la scenografia, assente la musica; sei personaggi in nero, immersi nel buio appaiano e tramontano in precisi frammenti di luce. Il buio annulla gli accadimenti cancellando gesti e azioni. Ciò che resta in luce è la straordinaria forza dell’interpretazione delle attrici.