Donne: storie di ordinaria follia

Alcuni critici immaturi lo hanno definito il primo spettacolo a “Luci Rosse” del teatro italiano: invece era Bukowski. Quando, in un albergo di Roma, convocammo le attrici consegnando loro i copioni ricevemmo, Mariano Meli ed io, una serie infinita di gentilissimi rifiuti, fu così che furono loro, le attrici, a sceglierci e a decidere di partecipare allo spettacolo. Le tre fanciulle in questione si rivelarono sorprendenti interpreti capaci di rappresentare l’oltre che un testo come questo conteneva.
Da Bolzano a Messina, due stagioni per oltre 240 repliche, teatri finalmente esauriti, consegna obbligatoria delle macchine fotografiche alla cassa, guardoni organizzati con i binocoli ma tanto pubblico giovane e no sintonizzato nel migliore dei modi, solidale con questo terrorista del moralismo americano che buttando bombe di scrittura restituiva un’altra America. “Quando scrivo fotografo ciò che vedo.Sono una macchina fotografica”. E noi questo abbiamo fatto, cercando di farle vedere... quelle fotografie.