Uomini Pietra

La mia città Operaia non esiste più. La mia città Repressa e Depressa non esiste più. La mia città dal Sacrificio imposto non esiste più. La mia città senza Murazzi senza Quadrilatero Romano senza Musica e Musicisti senza Gente di altri paesi senza Luce e senza Luci non esiste più. La mia città sperata e sognata da ragazzo quasi improvvisamente esiste, cresce, s’impone tra intuizioni geniali e imperdonabili errori. Cresce con il mio bambino e insieme e per mano li vedo andare finalmente altrove…
Nella mia città si scava, nella mia città c’è un’altra città, “La Città di sotto” e le pietre sono preziose, perciò si illuminano… e gli uomini portatori di pietre, dalle teste d’uccello, sono metafora del mondo operaio, scomparso, spazzato via, come sassi dalla terra.