Set

1984. Seconda edizione del Festival Cinema Giovani. Grande successo dell’edizione precedente: l’evento cresce, c’è attesa. La città va coinvolta. Fuori il Festival dalle sale, dall’ambito degli addetti ai lavori e degli appassionati! C’é bisogno di comunicare con un pubblico più ampio e occasionale: chi passa per strada e al cinema non va mai; chi ci va tutte le sere, ma solo per uscire, vedere gli amici; chi parla di cinema e chi non ne parla; chi si chiede “...un festival?... Cinema Giovani?...”. Qualcosa deve restare nella memoria di ognuno; ci vuole un segno, forte, che esca dai limiti imposti dalla manifestazione, che parli di cinema, lasci un ricordo.
150 manichini trasformati ricreano un SET cinematografico: Fantascienza.
Piazza Carlo Alberto: una troupe filma, creature aliene - extraterrestri - escono dalla terra, salgono una scala a pioli - altissima verso il cielo - spiccano il volo. Via Garibaldi, altra zona della città: gli alieni terminano il loro viaggio, volando tra le case, c’è un cinema - il C. Chaplin - c’è un Festival - Cinema Giovani - entrano… ed eccoli là seduti tra il pubblico.
Il coinvolgimento diventa globale: il cinema esce dalle sale e l’intera città vive questo momento, magico a tal punto, da catalizzare l’attenzione “al di là dei confini del mondo”.