Principi, Principesse, principi d'incendio

Al centro del fiume Po due gigantesche Torri Pirotecniche: una d’oro, l’altra d’argento. Cinque personaggi danno vita al “racconto”: La Principessa, due Cavalieri, il Diavolo e il Mostro. Figure alte tre metri saldamente ancorate all’interno di quattro motoscafi da fiume dei Vigili del Fuoco e da loro pilotate.
La Principessa composta da un velo bianco leggerissimo, correndo sul fiume, illuminata dall’interno, sventolando il suo identico bianco mantello, è figura eterea e suggestiva, così come i cavalieri, uno d’oro e l’altro d’argento - a significare l’appartenenza alle reciproche Torri - mantelli fluttuanti al vento, armati di lunghe lance. Illuminati nella notte.
Gentilezze, rincorse, provocazioni, corteggiamenti, danze, si sviluppano nel corso della notte, per raccontare la storia... classica storia del Bene e del Male, di conflitti amorosi, per dar vita alla Festa Barocca, riproposizione fedele dell’impianto spettacolare dell’epoca. Per l’occasione è stata ricostruita la grande girandola di Fuochi, tipica figura barocca, posta al centro tra le torri.
Torri che s’accendono di decorazioni, quindi girandole, lapilli, candele romane... tutti fuochi monocromatici: bianchi, argentei e dorati. All’epoca il fuoco d’artificio non conosceva colorazione.
Momento fortemente suggestivo è la guerra tra i Cavalieri e il Mostro. L’orrenda ed enorme creatura abitante gli abissi, ancora una volta ispirata all’iconografia barocca, costruita su un lungo motoscafo americano, fa la sua comparsa nella storia attaccando, per rapirla, la già contesa Principessa. In sua difesa intervengono i Cavalieri d’Oro e d’Argento. Il tremendo mostro ingaggia una furiosa acquatica lotta con i cavalieri e protetto dal Demone distrugge le Torri-Castello incendiandole, ma tratto in inganno dalla Principessa soccombe nell’agguato dei due armati corteggiatori.