La Città di Sotto - Concerti per uomini pietra

Da mesi, Piazza San Carlo, il salotto di Torino, si lascia guardare “dentro” e svela la “Città di Sotto”, dove, nelle ore del giorno, in un gigantesco cantiere, squadre di operai lavorano alla realizzazione del nuovo parcheggio sotterraneo.
La Città di Torino ha voluto “presentare” il cantiere con un intervento artistico che fosse capace di creare poesia e, nello stesso tempo, comunicare a tutti il progetto in corso. Nasce da questa intuizione l’idea dell’Assessorato Viabilità e Trasporti del Comune di Torino di affidare a Richi Ferrero il compito di trasformare il cantiere in “macchina” scenica. Fermati martelli pneumatici e trivelle, quando anche l’ultimo operaio torna a casa, la “Città di Sotto” si popola di Uomini Pietra, in bilico tra passato e futuro. Hanno teste di uccello e squame di ferro e trasportano sul capo massi luminosi, “pietre preziose” che sottraggono al sottosuolo. Otto fiamme di luce, alte sei metri, scaturiscono come geyser dalle viscere della terra; scale luminose si impennano e precipitano su piani diversi, facendo comunicare la terra con il cielo. In questa gigantesca “fabbrica a cielo aperto” gli Uomini Pietra, ripetono i gesti quotidiani del lavoro che migliaia di operai, giorno dopo giorno, hanno compiuto a Torino, città fabbrica per definizione.
A loro è dedicato il filmato proiettato sul monolito centrale di piazza San Carlo: le immagini raccontano il lavoro degli Uomini Pietra in fonderia, in officina, in una cava, in uno scalo merci, in riva al fiume.
Il materiale, realizzato e opportunamente rielaborato al computer da Claudio Paletto, diventa film d’arte e documentario e intende esprimere e raccontare l’anima, il cuore e lo spirito di uomini e donne che negli anni passati, sono stati la forza propulsiva della Città.

Concerti per Uomini Pietra Ideato e diretto da Richi Ferrero

Domenica 3 luglio, il gruppo americano Wolf Eyes inaugura il primo dei dieci Concerti per Uomini Pietra proposti da Tax Farano, ex Negazione, che ha curato la colonna sonora dell’evento.
Gli artisti si esibiranno dal vivo interpretando e utilizzando le suggestioni e i materiali del cantiere, creando per ogni appuntamento un momento musicale unico e irripetibile.
Ogni sabato sera, nei mesi di luglio e di settembre, fra le 22 e le 23, le immagini degli “Uomini Pietra” al lavoro si fonderanno con le riprese in diretta dei concerti. Il pubblico, in piedi sotto i portici della piazza, assisterà a uno spettacolo del tutto nuovo che, di volta in volta, apparirà sempre diverso.
Poche sono le ore a disposizione dell’evento. La mattina successiva, quando gli operai “non virtuali” riprenderanno il lavoro nel cantiere, non dovrà esserci traccia di quanto e’ successo la sera prima.