Atrium

Piazza Solferino: due centenarie testuggini fanno capolino dalle aree alberate, dalle fronde degli ippocastani sbucano i grandi padiglioni di ATRIUM, luogo privilegiato della comunicazione relativa ai Giochi Olimpici Invernali del 2006; al centro della piazza, ai piedi del monumento equestre al Duca di Genova, una folla colorata pattina sulla pista del ghiaccio.
La Città di Torino ha incaricato l’artista Richi Ferrero di progettare un’illuminazione artistica dell’intera piazza che mettesse in rilievo il ruolo centrale di questo luogo in occasione delle Olimpiadi e che ne rendesse omogenea la visione notturna, oggi caratterizzata dalla presenza di numerosi segni architettonici antichi e moderni che si sovrappongono in modo talvolta caotico.
I due padiglioni, trattandosi di strutture contemporanee, dal carattere temporaneo e rese giocose dalla presenza della pista da pattinaggio, sono stati illuminati con luci architetturali dinamiche e colorate tipiche dello spettacolo, al fine di rendere l’area estremamente vivace.
Le fiancate laterali degli edifici sono segnate da sottili linee verticali luminose a tecnologia led che si compongono e scompongono a tempo, i due grandi padiglioni appaiono quindi, tra il fogliame degli alberi, come strutture estremamente leggere quasi aeree, mentre le quattro testate (ingressi-uscite) sono magnificate da proiettori cambia-colori che, collocati dal basso verso l’alto, producono una luce rasata di differenti colori sulle superfici bianche delle vele e sulle vetrate degli ingressi. Otto teste mobili, con i loro fasci di luce blu, vanno ad illuminare con un movimento continuo gli alberi e i viali, creando un suggestivo gioco di luce ai bordi della pista di ghiaccio. Ancora il blu è il colore dei lampioni a boccia collocati a perimetro delle strutture architettoniche così come blu sono le migliaia di lucette a intermittenza che decorano le siepi delle aree alberate. Il monumento al Duca di Genova, esce dal gioco di colori che lo circonda con un’illuminazione più tradizionale data da due fasci incrociati di luce bianca.