Rumori molesti, musica terrificante, concerti imprevedibili. Questo quanto si dice dei Wolf Eyes, da Detroit, attivi con questa formazione dal 2000, ma che dall'anno passato si ritrovano nell'avanguardia della scena Noise americana con il loro ultimo disco Burned Mind per Sub Pop, le copertine di Wire ed i tour con Sonic Youth.
Il trio composto da Nate Young, Aaron Dilloway e John Olson, dal vivo suona nastri, chitarre, voci e fiati, ma tutto distorto e triturato a comporre la colonna sonora dell'apocalisse che verrà o che stiamo vivendo. Le influenze dei primi Einsturzende, Swans e altri pionieri della musica industriale sono evidenti, ma si mischiano alla furia hardcore dei Black Flag e Negative Approach. Non conosco il rumore prodotto dalle fabbriche di Detroit, ma il "suono" dei Wolf Eyes non mi sembra molto diverso da quello delle presse di Mirafiori.
Apriranno il 3 luglio 2005 La Città di Sotto. Concerti per Uomini Pietra, e apriranno forse anche uno squarcio spazio-temporale attraverso il quale gli Uomini Pietra ci faranno partecipi del loro lato più sofferente.